Ester, la Cenerentola di Babilonia

 In Bibbia, Donne della Bibbia, Fede

La Storia di Ester, da deportata a Regina di Babilonia.
Come possiamo paragonare la storia di Ester ai giorni di oggi?
È come se un’ebrea fosse riuscita a sposare Hitler e a fargli cambiare idea sulla soluzione finale, cioè lo sterminio del Suo Popolo!
Scopriamo meglio la storia di questa principessa povera, la Cenerentola della Bibbia!
Ester era una delle tante deportate, cioè costrette a trasferirsi, a Babilonia dopo la conquista d’Israele da parte del Re Nabucodonosor.
Gli ebrei erano comunque tollerati a Babilonia e in tutte le altre province, finché non fu eletto “vicere”, cioè il favorito del Re, Aman.
Questo odiava il patrigno di Ester, che come Cenerentola era orfana di padre e madre, Mardocheo.
Mardocheo sedeva sempre alla porta del re e già aveva dimostrato la sua Lealtà al Re riuscendo a sventare un tentativo di omicidio nei confronti del Re Assuero.
Aman però lo odiava.
Lo odiava, perché era l’unico che non si inchinava davanti al suo passaggio e nemmeno si alzava, perché i Giudei potevano adorare solo Adonai, il Signore.
Aman tanto odiava Mardocheo che non si limitò a organizzare la sua morte, ma senza nominare il popolo dei Giudei, fece sigillare un editto al Re in cui era concesso lo sterminio del Popolo di Israele!
Sì, lo sterminio esattamente come voleva fare Hitler!
La Storia si ripete sempre!
Dio però aveva prestabilito dall’Eternità che Ester fosse scelta fra le vergini destinate a unirsi al Re.
Il Re poi avrebbe fra una di esse scelto la Nuova Regina.
Il libro di Ester narra così l’ascesa di Ester:
“«Si cerchino per il re fanciulle vergini e d’aspetto avvenente; stabilisca il re in tutte le province del suo regno commissari, i quali radunino tutte le fanciulle vergini e belle nella reggia di Susa, nella casa delle donne, sotto la sorveglianza di Egài, eunuco del re e guardiano delle donne, che darà loro quanto è necessario per abbigliarsi; la fanciulla che piacerà al re diventerà regina al posto di Vasti». La cosa piacque al re e così si fece”. (Ester, 2, 2-4)
“Quando arrivò per Ester figlia di Abicàil, zio di Mardocheo, che l’aveva adottata per figlia, il turno di andare dal re, essa non domandò se non quello che le fu indicato da Egài, eunuco del re e guardiano delle donne. Ester attirava la simpatia di quanti la vedevano. Ester fu dunque condotta presso il re Assuero nella reggia il decimo mese, cioè il mese di Tebèt, il settimo anno del suo regno.
Il re amò Ester più di tutte le altre donne ed essa trovò grazia e favore agli occhi di lui più di tutte le altre vergini. Egli le pose in testa la corona regale e la fece regina al posto di Vasti.
Poi il re fece un gran banchetto a tutti i principi e ai ministri, che fu il banchetto di Ester; concesse un giorno di riposo alle province e fece doni con munificenza regale”. (Ester, 2, 15-18)
Dopo che Ester divenne Regina accadde ciò che ho menzionato sopra, cioè Mardocheo salvò la vita al Re sventando il suo assassinio.
Intanto Aman tramava contro Mardocheo.
Gli aveva già preparato la forca!
Però Dio non aveva deciso di sterminare il Popolo che Aveva Scelto, come decise che non fosse sterminato da Hitler e come non lo sarà Mai, perché si compia la Fedeltà del Signore, che non abbandona Mai il Suo Popolo, nonostante i suoi innumerevoli tradimenti, ultimo e il più grave il Deicidio di Gesù Cristo!
Infatti Aman si avvicinò al Re per chiedere la morte di Mardocheo, però in quel preciso istante dovette al contrario omaggiarlo!
Il Re infatti la notte precedente non riusciva a prendere sonno e rilette le Cronache del Regno scoprì che non aveva celebrato Mardocheo per avergli salvato la Vita!
Aman dovette rimandare il Suo Piano, mentre Dio attuava il Suo!
Ester fece un gran banchetto e invitò Aman.
Il Re chiese: “Cosa posso dare alla Mia Regina?”
Ed Ester: “Che io e il mio popolo abbiamo salva la Vita!”
Quando il Re scoprì che Aman aveva attentato alla vita della Regina fece impiccare alla forca che aveva costruito per Mardocheo Aman stesso!
E fece un controdecreto in cui permetteva ai Giudei di difendersi nel giorno in cui aveva concesso che fossero sterminati.
Mardocheo prese il posto di Aman!
I Giudei trionfarono sui loro Nemici e il Popolo d’Israele fu salvo!
Cosa dobbiamo imparare da questa storia?
Che la Parola di Dio s’Incarna nella Storia e si Realizza, non è una speranza umana, ma una Speranza che non Delude!
Salmo 1:
“Beato l’uomo che non segue il consiglio degli empi,
non indugia nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli stolti;
ma si compiace della legge del Signore,
la sua legge medita giorno e notte.
Sarà come albero piantato lungo corsi d’acqua,
che darà frutto a suo tempo
e le sue foglie non cadranno mai;
riusciranno tutte le sue opere.
Non così, non così gli empi:
ma come pula che il vento disperde;
perciò non reggeranno gli empi nel giudizio,
né i peccatori nell’assemblea dei giusti.
Il Signore veglia sul cammino dei giusti,
ma la via degli empi andrà in rovina”.
E infine:
“Fino a quando nell’anima mia proverò affanni,
tristezza nel cuore ogni momento?
Fino a quando su di me trionferà il nemico?
Guarda, rispondimi, Signore mio Dio,
conserva la luce ai miei occhi,
perché non mi sorprenda il sonno della morte,
perché il mio nemico non dica: «L’ho vinto!»
e non esultino i miei avversari quando vacillo”.

(Salmo 12, 3-5)
Questo per imparare che Noi siamo già Vincitori in Cristo di ogni Male che affligge la Nostra Vita!
“Và! La tua Fede ti ha Guarito!”
Dov’è la Nostra Fede?
Dio ha pronte per Noi cascate di Guarigione e Liberazione, crediamo Noi che Lui Può Liberarci?
Che Lui può guarirci?
Salmo 91, 7-16
“L’uomo insensato non intende
e lo stolto non capisce:
se i peccatori germogliano come l’erba
e fioriscono tutti i malfattori,
li attende una rovina eterna:
ma tu sei l’eccelso per sempre, o Signore.
Ecco, i tuoi nemici, o Signore,
ecco, i tuoi nemici periranno,
saranno dispersi tutti i malfattori.
Tu mi doni la forza di un bùfalo,
mi cospargi di olio splendente.
I miei occhi disprezzeranno i miei nemici,
e contro gli iniqui che mi assalgono
i miei orecchi udranno cose infauste.
Il giusto fiorirà come palma,
crescerà come cedro del Libano;
piantati nella casa del Signore,
fioriranno negli atri del nostro Dio.
Nella vecchiaia daranno ancora frutti,
saranno vegeti e rigogliosi,
per annunziare quanto è retto il Signore:
mia roccia, in lui non c’è ingiustizia”.
Perché Dio dice:
“Mille cadranno al tuo fianco
e diecimila alla tua destra;
ma nulla ti potrà colpire.
Solo che tu guardi, con i tuoi occhi
vedrai il castigo degli empi”.
(Salmo 90, 7-8)
E ricordiamoci Noi Siamo Giusti non perché siamo Perfetti, ma perché crediamo che Gesù è il Cristo, è Lui la Nostra Giustizia!
Noi siamo Giusti, perché Cristo è Giusto!
Alleluja!!!

 

Petrus Alessandro

 

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